INTERVISTA A RAFFAELLA CARRA' SU "LA STAMPA"
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INTERVISTA A RAFFAELLA CARRA' SU "LA STAMPA"
Può piacere oppure no, ma è un fatto che Raffaella Carrà è un monumento nella storia della televisione italiana. Nell'intyervista comparsa a metà luglio su "La Stampa", ha detto un paio di cose di grandissima importanza: innanzitutto che la televisione non si da più il tempo per creare i personaggi. E che i potenziali personaggi non hanno il tempo di studiare e, quandanche lo avessero, nessuno saprebbe a chi rivolgersi. “E' da anni" dice Raffaella Carrà "che dico che si dovrebbe creare una scuola di televisione in seno alla Rai". Quante verità!
Intanto, il tempo. E' vero, non si da più il tempo ai personaggi di diventare tali. Un bellone o una sciacquetta qualunque, vengono immediatamente carpiti da agenzie e manager dopo le prime apparizioni televisive e vengono trascinati per qualche mese in locali, discoteche, spiagge e balere. Spremuti per bene, vengono poi abbandonati. Non si da loro il tempo di crescere nè di studiare. Le copertine dei rotocalchi sono sempre più colme di signori e signorine "nessuno" spacciati per fenomeni e promesse, che non esploderanno mai. Ha ragione la Carrà, ma qualcuno l'ascolta ancora?
Intanto, il tempo. E' vero, non si da più il tempo ai personaggi di diventare tali. Un bellone o una sciacquetta qualunque, vengono immediatamente carpiti da agenzie e manager dopo le prime apparizioni televisive e vengono trascinati per qualche mese in locali, discoteche, spiagge e balere. Spremuti per bene, vengono poi abbandonati. Non si da loro il tempo di crescere nè di studiare. Le copertine dei rotocalchi sono sempre più colme di signori e signorine "nessuno" spacciati per fenomeni e promesse, che non esploderanno mai. Ha ragione la Carrà, ma qualcuno l'ascolta ancora?
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