X FACTOR - Ma a che serve?
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X FACTOR - Ma a che serve?
I giornali e la Rai ne stanno parlando con toni enfatici. E' la nuova trasmissione che dovrebbe aprire le porte a talenti canori sconosciuti. La conduce dj Francesco, va in onda su RaiDue ed ha una giuria formata da Simona Ventura, Morgan e Mara Maionchi. Gli innumerevoli aspiranti cantanti vengono chiamati ad esibirsi al cospetto del trio di giurati che hanno l'aria di divertirsi un mondo, tra gli svolazzi della Ventura, l'aria semiseria di Morgan e l'antipatia che la Maionchi elargisce a piene mani. Non vi sono dubbi che la sfilata è caratterizzata da una fauna di improbabili cantanti, improbabili artisti, improbabili persone consapevoli dei propri limiti. Di tanto in tanto compare anche qualche raggio di sole. Ma, come diceva il poeta.....è subito sera. Però una lancia a favore di tutti quegli illusi più o meno consapevoli la vorrei spezzare: che cosa ci si aspetta di poter ascoltare da persone che vengono costrette a cantare senza uno straccio di base, senza un'orchestra, accompagnandosi al massimo con una chitarra? Avete mai provato a sentir cantare senza musica alcuni dei più celebrati personaggi del nostro mondo canzonaro? E' davvero così tanta la differenza tra alcuni celebrati big e quegli sciagurati? Quindi la domanda successiva inesorabilmente è quella del titolo: a che serve X Factor? A replicare "Amici" di Maria De Filippi passando attraverso la "Corrida" di Jerry Scotti? Probabilmente si. Ma allora non parliamo di scoperta di talenti, ma dello sfruttamento delle speranze di tanti giovani (nella stragrande maggioranza, è vero, assolutamente privi di talento) per meri scopi di concorrenza televisiva. E' tutt'altra cosa.
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